Il Progetto

Theatre In Mathematics | TIM

Oggigiorno la competenza matematica viene considerata come una delle caratteristiche imprescindibili per l’autorealizzazione personale e sociale, e le abilità di calcolo sono considerate prioritarie per la cooperazione Europea in materia di istruzione. La lezione di matematica è spesso caratterizzata dall’uso del libro di testo e da un ruolo centrale dell’insegnante che domina la conversazione, fa domande, produce valutazioni degli studenti. Questo modello didattico rende gli studenti ascoltatori e apprendenti passivi. Tuttavia, è largamente diffusa la convinzione che un ambiente didattico cooperativo supporti l’apprendimento e che il coinvolgimento attivo degli studenti nel processo didattico determini l’acquisizione dei contenuti trattati in classe.

L’obiettivo di “TIM – Theatre in Mathematics” é quello di superare i maggiori ostacoli affrontati nell’apprendimento e nell’insegnamento della matematica in Europa. Attraverso la creazione di una nuova metodologia per l’insegnamento della matematica attraverso il teatro: la Metodologia TIM.

Il progetto é realizzato da Social and Community Theatre Centre dell’Università di Torino | COREP (Italia), HVL – Western Norway University of Applied Science (Norvegia), TUC – Technical University of Crete (Grecia), la compagnia teatrale ASTA (Portogallo) e DORS – Centro di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte (Italia).

UNA NUOVA METODOLOGIA

Il progetto svilupperà la Metodologia TIM attraverso l’approfondimento e la fusione di due approcci già esistenti: “Mathemart – Insegnare la matematica nel laboratorio teatrale” e “Process Drama – Change of roles, perspectives, and role aspects in teaching mathematics”.

Mathemart è un nuovo approccio che consiste nell’insegnamento della matematica attraverso la metodologia del Teatro Sociale e di Comunità (TSC) dell’Università di Torino. Mathemart usa il TSC per coinvolgere gli studenti nel gioco della matematica attraverso giochi e attività teatrali: un approccio olistico che include mente e corpo, creatività innata e coinvolgimento. Il setting teatrale crea un’atmosfera creativa, giocosa e di fiducia, in cui gli studenti si sentono liberi di esplorare le proprie possibilità sospendendo il giudizio e imparando dagli errori attraverso un apprendimento esperienziale.

Il Process Drama sviluppato dall’Università di Bergen HVL, cambia il modello didattico che vede l’insegnante al centro delle dinamiche comunicative della classe, introducendo ed esplorando diversi ruoli (lo scettico, il curioso, l’autorità, il mediatore) per creare processi di apprendimento che coinvolgono lo studente attivamente. Allo stesso tempo, il Process Drama sviluppa la capacità di cambiare ruolo e prospettiva, in un processo di apprendimento fatto di domande e più che di sole risposte.

La Metodologia TIM sarà costruita tenendo conto dei sistemi di istruzione dei 4 Paesi di provenienza dei partner del Progetto TIM, con l’obiettivo di creare uno strumenti didattico versatile ed adattabile ai diversi contesti locali e nazionali. Nel Manuale, la Metodologia TIM verrà descritta nel suo potenziale di adattabilità ad ogni contesto o livello di alfabetizzazione degli studenti compresi tra gli 8 e i 14 anni.

Output di Progetto

Oltre al Manuale della Metodologia TIM, il progetto produrrà altri output intellettuali: la piattaforma e-learning, una serie di conferenze teatrali e quattro articoli scientifici.

Nella piattaforma e-learning TIM gli utenti troveranno gli output di progetto in formato digitale e potranno condividere e scambiare risorse didattiche digitali legate alla Metodologia.

Le conferenze teatrali tratteranno il tema “La Paura della Matematica” e saranno realizzate e performate per almeno 600 stakeholders (insegnanti, insiders, ecc.) da 4 attori (uno per ciascun Paese di provenienza dei partner di progetto) che verranno formati per portare la conferenza teatrale al pubblico dei loro Paesi.

I ricercatori coinvolti nel progetto lavoreranno alla produzione di 4 articoli scientifici relativi alla Metodologia TIM e ai risultati delle attività e le ricerche svolte durante lo sviluppo del progetto.

Il Target

Il gruppo target principale del progetto includerà insegnanti e futuri insegnanti. Una formazione TIM specifica e dedicata agli insegnanti verrà messa a punto per formare 20 esperti (5 per ciascun Paese) che apprenderanno a formare a loro volta altri insegnanti: il progetto porterà alla formazione alla Metodologia TIM di 400 insegnanti.

Il progetto si concentrerà sulla formazione degli insegnanti per raggiungere, come target secondario, un più ampio numero di studenti, sfruttando l’effetto moltiplicatore della formazione degli insegnanti. Il progetto prevede che a un anno dal termine del progetto almeno 16.000 studenti in Europa avranno beneficiato della Metodologia TIM.

Al termine del progetto, un gruppo di 20 formatori potrà continuare la formazione degli insegnanti nel proprio Paese di appartenenza con il supporto delle istituzioni educative nazionali e regionali già coinvolte nel progetto. Inoltre, si prevede lo svolgimento di training residenziali sulla Metodologia TIM nelle Università e nelle Organizzazioni dei partner di progetto.

Tra i target del progetto secondari e a lungo termine vi sono le istituzioni, i progetti già esistenti e le associazioni che si occupano di formazione e insegnamento della matematica: dalle università agli istituti scolastici locali, dai progetti Europei alle reti di progetti a livello territoriale e locale.

La Piattaforma E-Learning

La piattaforma e-learning sarà il luogo virtuale in cui tutti questi professionisti potranno incontrarsi, scambiare opinioni, pratiche e materiali attraverso il Repository: l’archivio virtuale in cui sarà possibile scambiare conoscenze relative a TIM.

Questa pratica di scambio di conoscenze e competenze permetterà agli insegnanti di migliorare la loro pratica didattica e promuoverà la creazione di una comunità di professionisti che utilizzano TIM, attraverso lo scambio di conoscenze e la diffusione della metodologia e dei suoi strumenti all’interno dei propri network. Questo ciclo virtuoso di condivisione di competenze professionali apporterà benefici tangibili alla pratica quotidiana in classe e, con il migliorare della qualità dell’insegnamento, saranno gli studenti a godere dei benefici indiretti del progetto.